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Konsuelo - 10:57 - lunedì, 23 giugno 2008
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Campionato Europeo di Calcio 2008. L'Italia campione del mondo eliminata dalla Spagna ai calci di rigore (4-2). Sbagliano De Rossi e Di Natale. Gli azzurri confusi e senza idee.

Casillas para anche il rigore di Di Natale (Newsport)

VIENNA (Austria) - Più che un Europeo indimenticabile si tratta di un Europeo da dimenticare. E' quello che si è concluso malamente la sera di domenica 22 giugno 2008 con la partita Italia-Spagna. Campionato Europeo concluso, naturalmente, per noi italiani.

Di questa squadra, scesa in campo 4 volte con 4 formazioni diverse (segnale che le idee sono davvero poco chiare) si salvano pochi giocatori: Buffon, Chiellini, Zambrotta, De Rossi, Panucci, Grosso, Pirlo, Cassano. Assolutamente inutili Toni (neanche una rete e nessuna magia) e Materazzi. Tutti gli altri hanno offerto prestazioni opache anche se talvolta grintose (Gattuso, Camoranesi). Da dimenticare per tanti tifosi l'esperienza di Di Natale con gli azzurri.

Non è stato l'Europeo di Del Piero: invocato a gran voce dai tifosi non è stato messo in condizione di giocare come sa fare. Il capocannoniere del campionato di serie A che gioca scampoli di gara. E' mancato, e con la Spagna si è visto bene, ogni collegamento tra centrocampo e attacco. Ecco perché neanche Toni, oltre a sbagliare l'impossibile contro la Francia, non ha fatto nulla contro la Spagna.

E così l'Italia torna a casa con la coda tra le gambe. Era arrivata all'Europeo con qualche difficoltà anche nelle qualificazioni. Dopo la grande esperienza del 2006 e la vittoria dei Mondiali la squadra campione del mondo è stata incredibilmente affidata a Roberto Donadoni, un allenatore che rispetto a Marcello Lippi ha davvero poca esperienza in campo internazionale.

Qualche giornale si è sbilanciato ed ha pubblicato una notizia in prima pagina sull'imminente ritorno di Marcello Lippi al posto di Donadoni. Sarebbe ora.

Con la Spagna è stata una partita davvero brutta. Squadra senza idee, senza collegamento tra i reparti, senza velocità e senza profondità. Peggio di così non poteva essere messa in campo.

La Spagna attende e improvvisamente accelera. In difesa primeggia Chiellini sempre presente dove serve. L'Italia non morde, non punge e se ne sta praticamente nella sua metà campo. E' stato il difensore della Juventus ad evitare il peggio e ad evitare che l'Italietta di Donadoni perdesse entro i 90 minuti regolamentari.

Una gara orribile e Toni e sempre là. In tanti da casa invocano la sostituzione ma lui è sempre al centro dell'attacco ad aspettare un pallone che non arriva mai e quando raramente arriva lui non c'è.

Si va ai calci di rigore. Sbagliano Di Natale e De Rossi che si rammarica e mette tutti in riga: "se i rigoristi non vanno, sul dischetto vado io". Bella prova di coraggio e una lezione per chi si è tirato indietro.

Qualcuno si difende e dice "non abbiamo perso... è la lotteria dei rigori". Caro signore guardi che l'Europeo è finito qui.

r.a.


Il tabellino

SPAGNA – ITALIA 0-0 dts, 4- 2 dr

Rigori: Villa O, Grosso O, Cazorla O, De Rossi X, Senna O, Camoranesi O, Güiza X, Di Natale X, Fábregas O

SPAGNA: Casillas 8 – Sergio Ramos 7 – Marchena 6,5 – Puyol 7 – Capdevila 6 – Iniesta 6,5 (59’ Santi Cazorla 5) – Marcos Senna 7 – Xavi Hernández 6 (60’ Cesc Fábregas 6) – Silva 6 – Villa 6 – Fernando Torres 6 (85’ Dani Güiza 5). All. Luis Aragonés 6,5

ITALIA: Buffon 8 – Zambrotta 6,5 – Panucci 7 – Chiellini 8,5 – Grosso 6,5 – De Rossi 6 – Ambrosini 5 – Perrotta 4,5 (58’ Camoranesi 6,5) – Aquilani 4,5 (108’ Del Piero sv) – Cassano 6,5 (74’ Di Natale 4,5) – Toni 5. All. Roberto Donadoni 3

Arbitro: Herbert Fandel (Germania) 7

Ammoniti: Iniesta, Ambrosini, David Villa, Santi Cazorla

Konsuelo - 15:14 - domenica, 22 giugno 2008
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Luca Toni, Alberto Aquilani e Daniele De Rossi in allenamento

© Grazia Neri

VIENNA, 22 giugno - È arrivato il grande giorno di Italia-Spagna. Stasera alle 20.45 si gioca l'ultimo quarto di finale degli Europei. Chi vince affronterà in semifinale la sorprendente Russia di Hiddink, che ha travolto 3-1 l'Olanda dopo i tempi supplementi. Una leggera sgambata sul prato antistante l'albergo sede del ritiro dell'Italia a Baden. Questa la seduta di rifinitura per gli azzurri in vista della partita di stasera con la Spagna, quarto di finale dell'Europeo di calcio. Rispetto a ieri nessuna indicazione nuova sulla formazione da parte del ct Roberto Donadoni, che la annuncerà alla squadra a metà pomeriggio, poco prima della partenza per Vienna. Prima di pranzo, intanto, è prevista una riunione tecnica con l'uso di video anche sugli avversari di stasera

FAME - Donadoni alla vigilia non ha dubbi. Per battere le Furie Rosse l'Italia ha bisogno di giocare una grande partita: «Per me è una vigilia serena - ha detto il ct nella conferenza stampa -  cerco di non creare tensione nella squadra, ma so benissimo che domani sera servirà grande determinazione e grande convinzione nei propri mezzi. La Spagna è una squadra forte con individualità molto forti. Sono ottimi giocatori che in nazionale non hanno ottenuto finora gli stessi risultati che con le squadre di club, per questo avranno molta fame di vittoria. Noi dovremo giocare con la loro stessa voglia e come se avessimo la stesa fame».

L'ULTIMA VOLTA
 - Di fronte ci sarà una Spagna già incontrata in un'amichevole giocata 4 mesi fa e persa 1-0 con gol di Villa: «Da Elche - sottolinea Donadoni - è passato tanto tempo e le condizioni fisiche e mentali sono diverse. Un’amichevole di quattro mesi fa è un discorso, giocarsi un quarto di finale in un Europeo è diverso. La Spagna meno fisica rispetto ai francesi, ha giocatori più svelti e più rapidi che può creare ulteriori difficoltà. Gli episodi sfavorevoli finora? Non mi sento in debito con la fortuna, non valuto solo nell’arco dell’Europeo. E’ la nostra professione che dà e toglie».

IL PRECEDENTE - Il ct ricorda anche un altro precedente illustre, quello dei Mondiali in Usa del 1994 con la famosa gomitata di Tassotti a Luis Enrique: «Giocammo a Boston a un orario difficile e non molto usuale per una partita di calcio. Fu un match molto sofferto e molto lottato che vincemmo ma che poteva anche finire con un risultato diverso. Sono i piccoli episodi che possono cambiare la gara».

FORMAZIONE - Non anticipa nulla sulla formazione il ct, ma fa capire chiaramente che è arrivata l'ora di Aquilani: «E’ cresciuto molto come tutti gli altri della rosa, è in grado di giocare dall’inizio». A chi gli chiede se Panucci e Chiellini centrali sono stati un ripiego risponde un po' stizzito: «Non è vero che non ci contavo come centrali in loro due. Ho portato un difensore in meno proprio perché puntavo sulla loro duttilità»

TONI -  Quattrocentoquindici minuti in azzurro senza segnare e così ora Luca Toni è diventato il 'grande malato' del gol. «Ma io non sono uno che guarda le statistiche - dice Donadoni - Certo mi auguro che faccia gol anche se mi andrebbe bene lo stesso se arrivasse da un difensore. Però io l'ho già detto, rigore ed espulsione rimediati contro la Francia equivalgono a una doppietta».

(fonte: Corriere dello Sport)
Konsuelo - 15:12 - domenica, 22 giugno 2008
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(AGI/ITALPRESS) - Vienna, 21 giu. - "Sara' una gara molto tesa.
 Loro sono forti in tutti i reparti e hanno giocatori importanti".
Cosi' Alessandro Del Piero alla vigilia del match di domani contro la Spagna. Secondo il numero sette azzurro, pero', le 'furie rosse' non sono superiori dal punto di vista tecnico. "Secondo me Italia e Spagna sono nazionali molto simili, sia come modo di giocare sia come squadre in generale, loro fanno piu' possesso palla, noi puntiamo piu' sulle verticalizzazioni ma questo non vuol dire che loro siano piu' tecnici". Del Piero dice di non sapere ancora se domani sara' in campo: "Credo che Donadoni non abbia ancora sciolto i suoi dubbi".

Konsuelo - 22:54 - mercoledì, 18 giugno 2008
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(ANSA) - ROMA, 17 GIU - L'Italia si qualifica per i quarti di finale degli Europei 2008 battendo la Francia 2-0, con reti di Pirlo (24' rig.) e De Rossi (62').L'Italia domina il 1/o tempo. Al 4' prima grande occasione per Toni, ma gli azzurri passano al 24': Abidal atterra Toni, rigore, e l'arbitro espelle il francese. Batte Pirlo, gol. Al 44' palo di Grosso su punizione da 25 metri. Ripresa, i Bleus ci provano con Henry, ma gli azzurri raddoppiano al 62' con una punizione di De Rossi deviata in barriera da Henry.

 









Konsuelo - 00:01 - sabato, 14 giugno 2008
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Gli azzurri non vanno oltre il pari: reti di Mutu e Panucci, rigore parato da Buffon all'attaccante viola. Gol regolare annullato a Toni

Gianluigi Buffon

© AP/LaPresse

ZURIGO (Svizzera), 13 giugno - Adesso si fa dura. Perché l'Italia non è andata oltre il pareggio con la Romania e ora deve sperare in un miracolo per passare il turno agli Europei: tutti i calcoli si potranno fare solo stasera dopo la partita Francia-Olanda. E' finita 1-1 con i gol di Mutu e Panucci, Buffon ha parato un rigore all'attaccante della Fiorentina e nel primo tempo è stato annullato un gol regolare a Toni. 

RIVOLUZIONE AZZURRA - Donadoni cambia faccia all'Italia: rispetto al debutto giocano titolari Grosso, Chiellini, De Rossi, Perrotta e Del Piero. Buona la partenza degli azzurri, che premono di più. Del Piero prima e Toni poi vanno vicini al vantaggio di testa. La reazione della Romania in un contropiede di Mutu, in un tiro di Tamas e in una punizione di Chivu che, deviata da Panucci, colpisce il palo alla destra di Buffon. Il ritmo è vibrante: Toni sfiora il vantaggio di testa, replica Rat con un bolide dai 20 metri che esce di poco a lato. Nella Romania si fa male Radoi: Piturca fa entrare Dica.

GOL REGOLARE ANNULLATO A TONI - Nel finale di tempo assalto dell'Italia: Perrotta prima sfiora il vantaggio da due passi dopo una torre di Toni, poi è lo stesso bomber a metterla di un soffio a lato sempre di testa. Occasione su angolo anche per Chiellini, ma Lobont non si fa sorprendere. Nel finale brutto fallo di Mutu su Pirlo da dietro: l'arbitro ammonisce l'attaccante della Fiorentina. In pieno recupero clamoroso errore della terna arbitrale, che annulla un gol regolare di testa a Toni per un fuorigioco inesistente. Al riposo, dopo tre minuti di recupero, si va sullo 0-0.

BOTTA E RISPOSTA - Nella ripresa nessun cambio negli azzurri. L'Italia preme, ma è la Romania a passare in vantaggio al 10' st: clamoroso errore di Zambrotta, che con un retropassaggio di testa libera Mutu solo davanti a Buffon. L'attaccante della Fiorentina non ha problemi a insaccare di destro: 0-1. La reazione azzurra è immediata: sugli sviluppi di un angolo di De Rossi, torre di Chiellini e tap-in vincente da due passi di Panucci. Donadoni fa entrare Cassano al posto di Perrotta, ma la Romania è ancora pericolosa con Petre: il suo destro però viene respinto in scivolata da Grosso.

BUFFON GRANDISSIMO - L'Italia spinge: clamorosa la palla gol per De Rossi (sponda di Toni) che di testa in tuffo costringe Lobont al miracolo. Entra anche Quagliarella per Del Piero. A dieci minuti dalla fine concesso un rigore molto molto dubbio alla Romania per un contatto fra Panucci su Niculae: dal dischetto va Mutu, Buffon però respinge alla grande toccando prima di mano e poi di piede. Negli ultimi 5 minuti in campo Ambrosini per Camoranesi, ma non c'è niente da fare. Finisce 1-1. Adesso si fa dura. Per i calcoli bisogna aspettare Francia-Olanda.

(fonte: Corriere dello Sport)






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